Bianco fresco e spensierato, fragrante e luminoso, dalla beva immediata ma sorprendentemente espressiva.
La Manina nasce in casa Manincor come interpretazione più giovane e disinvolta della filosofia che guida “la Contessa”. La cantina la descrive infatti come una cuvée che va “al di là dei confini di Terlano”, costruita su vigne più giovani, integrate da uve acquistate con grande cura e dalle seconde pressature dei migliori cru. È quindi un vino che conserva l’impronta stilistica della tenuta, ma la restituisce in una forma più immediata, agile e contemporanea. L’annata 2024, nonostante un andamento climatico difficile con forte pressione di peronospora e oidio, ha dato bianchi vibranti, tesi e con acidità spiccata, caratteristiche che il vino porta chiaramente nel bicchiere.
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Nel calice si presenta giallo brillante con riflessi verdolini. Il profilo aromatico richiama mela cotogna, litchi e pompelmo rosa, accompagnati da tocchi di salvia e menta. Al palato è leggero, fresco e di beva irresistibile, con una personalità nitida e gioiosa che privilegia slancio, fragranza e immediatezza.
Per apprezzarne appieno lo stile, questo vino va servito ad una temperatura di servizio di 10-12°C
I grappoli, dopo la diraspatura, restano in macerazione per sei ore nella pressa per estrarre dalle bucce maggiore aroma e struttura. La fermentazione si svolge spontaneamente, senza aggiunta di lieviti, in parte in botti di legno e in parte in vasche di acciaio. Segue un affinamento di sei mesi a contatto con i lieviti, passaggio che intensifica il profilo aromatico e arricchisce la consistenza gustativa.
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