L’Azienda Agricola Cianfagna affonda le radici nel 1860 ad Acquaviva Collecroce, nell’entroterra molisano, a circa 500 metri di altitudine, a 30 chilometri dal mare. Nel 1999 Vincenzo Cianfagna subentra alla guida dell’azienda con l’obiettivo di valorizzare i vitigni autoctoni del territorio. I vigneti — 3 ettari di Tintilia e 1 di Aglianico — crescono su suoli argillosi su dolci colline molisane, in un microclima fresco mitigato dalle brezze marine che favorisce la maturazione ideale delle uve a bacca rossa. La Tintilia è un vitigno antico, quasi scomparso dopo la metà del Novecento, recuperato negli ultimi decenni grazie all’impegno dei pochi produttori rimasti: oggi è considerata la varietà simbolo del Molise. Il “Sator” è l’etichetta di punta della cantina, prodotto con il solo mosto fiore. Il nome è ispirato al celebre “quadrato magico”, un’iscrizione latina su pietra di origine templare ritrovata proprio ad Acquaviva Collecroce — cinque parole di cinque lettere leggibili in tutti i sensi — simbolo del legame tra questo luogo e i pellegrini templari diretti in Terrasanta. Il contenuto di solfiti è notevolmente ridotto, in linea con la filosofia naturale del produttore.